SAN PIERO PATTI – “Per scongiurare altri danni, il Consiglio approvi presto il Bilancio”. Taranto sollecita Schepisi ad indire il civico consesso

San Piero Patti è uno dei  tanti Comuni che,  ad oggi 30 novembre, non ha approvato in Consiglio comunale il Bilancio di Previsione 2015. In verità e “tecnicamente” non si può parlare di non approvazione del documento contabile quanto, piuttosto, di un astensione della maggioranza dei consiglieri ( 7)  e di 2 bocciature  del Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Chi mastica  di atti e di regole amministrative, saprà che – essendo quest’ultimo propedeutico e necessario al previsionale  – l’astensione ad opera del blocco maggioritario in consiglio ha interrotto l’iter e la possibilità di approvare il bilancio nella seduta del 13 novembre  scorso.

Adesso come si procederà? Mercoledì 2, alle ore 18:00, il consiglio si riunirà solo per proseguire e chiudere la precedente adunanza. A questo dovrebbe seguire poi una nuova convocazione per chiudere il cerchio ed approvare il bilancio. In queste ore, a farsi carico di sollecitare l’argomento ed accelerare i tempi è stato il gruppo politico ( oramai in minoranza) “ Noi per San Piero Unito” che, a firma del suo capo gruppo Salvatore Taranto, ha indirizzato al Presidente  Alfonso Schepisi una nota.

“ Si fa presente – evidenzia Taranto- che, non essendo state rispettate le date di approvazione ed assestamento del Bilancio ( rispettivamente  16 e 30 novembre),  il Comune di San Piero Patti è incorso in significativi danni quali, ad esempio, il blocco del fondo di solidarietà e del contributo Art. 8 c. 10 D.L. 78/2015 che comporta maggiori interessi dovuti per l’aumentare della scopertura. Inoltre, il mancato assestamento, ha comportato:  il non riequilibro del bilancio  a seguito della comunicazione riguardante le minori assegnazioni per i fondi di investimento ( del 4 novembre) ; il non poter impugnare importanti capitoli sui quali si poteva intervenire solo dopo aver avuto piena contezza di tutti i trasferimenti ( ad esempio il capitolo per acquisto dei libri della biblioteca; il contributo per il carnevale; la gita degli anziani, ecc). A ciò si aggiunga che la mancata approvazione del bilancio entro il 7 dicembre renderà impossibile onorare il pagamento dei mutui con la conseguente penale o presentare il progetto preliminare per i loculi da finanziare con un altro mutuo erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Si renderà anche impossibile l’utilizzo dei fondi della “ Democreazia Partecipata” . Pertanto – chiude il capo gruppo ed Assessore Taranto –  al fine di scongiurare questi ed altri danni, oltre a quelli già causati dal mancato rispetto delle date del 16 e del 30, invitiamo il Presidente del Consiglio Schepisi a convocarlo non oltre la data del 7 dicembre”.

Sara Gaglio

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