SAN PIERO PATTI – Cittadini e case sommerse dalla polvere di un cantiere aperto senza precauzioni

Nella prima serata di oggi 31 luglio, alle ore 20:30, le autorità competenti – senza alcun avviso ufficiale alla cittadinanza – hanno riaperto al transito parte della centralissima Via Catania, arteria interdetta al traffico da oltre un anno, in quanto interessata da un importante cantiere di consolidamento.apertura_strada_cantiere_003

L’ apertura– complice forse l’interdizione momentanea di piazza Duomo in conseguenza di un piano bar nella stessa – ha però già causato diversi disagi per le condizioni della stessa: la carreggiata transitabile è in terra battuta; l’illuminazione praticamente assente; di certo non livellata a dovere e, soprattutto, non è stata cosparsa di alcun materiale che impedisca l’alzarsi della polvere.apertura_strada_cantiere_002

I residenti della zona, già fortemente provati dai lunghi mesi di lavori sulla strada, da stasera sono letteralmente barricati in casa con le aperture chiuse – alla faccia dei 35 ° ! – oppure alcuni sono stati costretti a scendere in strada per cospargere la carreggiata  di acqua per evitare che il polverone causato dal transito salga ed invada le proprie abitazioni.

Inoltre, non si comprende bene se la carreggiata aperta sia a senso unico o doppio senso di circolazione, in quanto, i segnali stradali non sono adeguatamente illuminati.apertura_strada_cantiere_005

Dopo un anno di cantiere ed a strada non ancora ultimata  – e quindi poco sicura- non si capisce in paese l’urgenza di riaprire la circolazione in nottata e senza le adeguate precauzioni per impedire i notevoli disagi che i residenti di via Catania stanno vivendo in queste ore.

Non sarebbe stato meglio, in assoluta calma, riaprirla domani, cospargendola dei materiali necessari, munendola di segnali relativi ai sensi di marcia ed ai limiti di velocità? La “somma urgenza” messa in atto stasera rasenta la sicurezza e di certo non è giustificabile soprattutto in questo periodo di maggiore circolazione di automobilisti ed in giornate calde come quelle che si stanno susseguendo che non consentono di chiudere le aperture delle abitazioni situate lungo l’arteria.

Sara Gaglio

 

 

 

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