SAN PIERO PATTI – Chieste le dimissioni, il sindaco va avanti e richiama Giuseppe Interdonato

Riunitosi in seduta straordinaria, ieri 4 febbraio, il civico consesso sampietrino – per la prima volta dopo le dimissioni del vice sindaco Giuseppe Interdonato, dalla revoca di Massimo Natoli  e dalla discesa in campo dei nuovi assessori  Massimiliano Giambrone e Antonino Todaro – ha affrontato la discussione inerente tali avvenimenti che, in queste ultime settimane,  hanno fatto saltare gli equilibri ed alcuni protagonisti originari dell’esecutivo Trovato per ridisegnarne altri.Massimo_Natoli

“Piatto ricco” quindi quello sul tavolo consiliare e tutti ci si sono ficcati. Ad aprire “la mano” una lettera fatta pervenire, proprio in data 4 febbraio, da Interdonato nella quale lo scrivente ha dichiarato, senza però addentrarsi nello specifico, come sussistano  “ insormontabili  difficoltà” nella prosecuzione della sua attività amministrativa. Cosa ben diversa da “ motivazioni strettamente personali”, come invece asseriva nella sua prima lettera  di dimissioni.

Arriva poi un’altra missiva letta dal consigliere Gian Luca Camuti e redatta dal defenestrato Massimo  Natoli. In 4 pagine dettagliate, l’assessore revocato ha ripercorso i suoi 16 mesi di attività  politica all’interno della Giunta Trovato : “ con lealtà, legalità  e trasparenza  – scrive Natoli – ho lavorato  per l’esclusivo bene del paese e della comunità. Ho svolto con onestà  il mio lavoro, rispettando tutti senza scendere mai a compromessi.  Oggi non mi sento una vittima e non provo odio, continua Natoli, ma mi sento  molto rammaricato da questo modo di “ fare politica”. Non ho bisogno  di  una poltrona per fare qualcosa in questo paese, l’ ho dimostrato e continuerò  a dimostrarlo, perché  amo il mio paese e la mia gente”.sindaco_trovato

Resi pubblici questi scritti  il dibattito è entrato nel vivo della questione – tra l’altro unico punto all’ordine del giorno espletato- con le prime attese dichiarazioni di Ornella Trovato: “ la  scelta del vice sindaco di dimettersi, forse dettata da impulsività, esula e non riguarda il rapporto personale che intercorre tra noi. Insieme abbiamo condiviso un percorso lungo nove anni, fatto di momenti e scelte importanti. Ho molta stima per il suo modo di agire, sempre onesto e corretto,  e per il suo spirito di abnegazione nell’interesse della comunità. Abbiamo  avuto  idee diverse solo in merito  allo Sprar ma mai alcun contrasto più serio . Ed è  per questo che ho chiesto a Giuseppe  di ritornare sui suoi passi. Per il momento, pertanto,  non nominerò alcun altro assessore e mio vice proprio  perché  attendo una sua decisione in merito. Per quanto concerne la revoca  di Natoli, essa è stata decisa  proprio  dopo le dimissioni di Interdonato perché, dopo questo avvenimento, si era resa necessaria una valutazione politica che mi ha condotto ad  effettuare un rinnovamento in giunta per il bene della comunità. La scelta dei nuovi assessori, professionisti capaci e conoscitori della macchina amministrativa elogiati in questa seduta anche dall’intero consesso, mi ha ridato serenità e voglia di andare avanti, ancora con più motivazione, nel mio percorso al fine di ultimare il mio programma elettorale“.

San_Piero_Patti_Consiglio_Comunale_banner003A tali dichiarazioni, i primi a rispondere i consiglieri del gruppo “ Orgoglio, Impegno e Libertà “ : abbiamo seguito  con molta attenzione gli ultimi avvenimenti. L’argomento avrebbe meritato in questa sede un maggiore  approfondimento ma l’assenza degli ex assessori falserebbe ogni forma  di  dibattito e di disamina. Anche se qualche volta  ci siamo scontrati politicamente con Interdonato, sentiamo il dovere di ringraziarlo per gli anni dedicati al servizio della comunità. Ai nuovi assessori, sulla cui scelta il nostro gruppo non ha assolutamente inciso o partecipato, auguriamo buon lavoro auspicando con loro un dialogo, un confronto ed un coinvolgimento per l’attuazione delle loro iniziative”.

Decisamente  meno ”morbida” e più  diretta Cinzia Pagliazzo,  consigliere  indipendente, che in modo assolutamente inequivocabile ha chiesto, nuovamente, le dimissioni del sindaco Trovato. Scia proseguita del resto, in maniera altrettanto decisa, anche da tutto il gruppo di “Progetto Paese “, concordi con la collega.  San_Piero_Patti_Consiglio_Comunale_006banner

Dure bacchettate politiche sono giunte infatti da Gianluca  Di Bella;  Gian Luca Camuti;  Francesco Pagana; Fabio Di Dio e Francesco Ferro. I cinque hanno chiesto al sindaco Trovato di compiere un “passo indietro” e di dimettersi per il bene della comunità . Ciò motivato dalla sua inadeguatezza politica e dal suo operato che , in questi anni,  si è limitato solo alla mera amministrazione ordinaria.  “Non vi è  un solo ambito in cui questa amministrazione abbia fatto bene”, hanno commentato a più voci i consiglieri intenzionati a sfiduciare il sindaco ( mancano però i numeri)  stante il totale fallimento del progetto politico dell’Amministrazione Trovato dalla quale – hanno continuato – ci aspettavamo anche l’azzeramento totale della Giunta. il Sindaco non ha più la maggioranza in consiglio, dopo la scissione con i suoi 6 consiglieri,  ed in questo momento di sua profonda crisi politica non dovrebbe di certo fregiarsi di portare avanti solo l’ordinaria amministrazione senza avviare mai altri progetti o idee volte al rilancio del paese ”.

Ornella Trovato, di fronte a tali richieste ed aspre critiche, si è comunque detta certa e paga del proprio operato  e della propria linea politica che adesso, anche grazie all’apporto di  Giambrone e Todaro ( presenti ieri alla loro prima adunanza sampietrina nella quale hanno ringraziato il sindaco e si sono “presentati” al Consiglio e alla comunità) ed un auspicato ritorno di Interdonato, proseguirà con sempre maggiore forza e convinzione.

Una presa di posizione netta quindi quella messa in campo dalla compagine politica  “Progetto Paese” che oggi più che mai costituisce il gruppo più coeso e costante detrattore dell’esecutivo che sarà sì rinnovato dalla presenza dei nuovi assessori – accolti con grandi elogi personali ed auguri di buon lavoro da tutti– ma che sostanzialmente appare fortemente minato nelle sue fondamenta e non ha riscontro numerico tra i banchi, dove di seduta in seduta, tra diverbi e frasi velatamente accusatorie cominciano, tra l’altro, a  delinearsi anche altri nuovi equilibri e passaggi?

Sara Gaglio

 

 

 

 

 

 

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