SAN PIERO PATTI – Animali avvelenati. Una campagna di sensibilizzazione per fermare la crudeltà umana

Cani e gatti deceduti, verosimilmente, per mano dell’uomo. Questo è quanto sembra sia avvenuto negli ultimi  mesi in paese e quanto si evince dalle numerose segnalazioni e denunce ad opera di cittadini proprietari delle povere vittime e di semplici amanti degli animali.

La diffusione delle notizie inerenti le gratuite barbarie alle quali sono stati sottoposti i nostri amici (non per tutti!) animali, ha trovato una potentissima e moderna “cassa di risonanza”: il web. Da mesi, infatti, utilizzando quale mezzo di comunicazione un noto social network , decine di sampietrini e non hanno fondato “Qua la zampa -San Piero Patti ”: una sorta di grande famiglia virtuale in difesa di tutto il regno animale. Di giorno in giorno, il gruppo ha raggiunto i quasi 500 membri divenendo davvero un presidio nel quale postare notizie utili, curiosità, storie e, soprattutto, denunciare le atrocità perpetrate dall’uomo nei confronti di chi “voce non ha”. Da qui, grazie all’ impegno ed alla sensibilità di questi uomini e di queste donne, sono venuti alla luce diversi reati: casi di abbandono, di maltrattamenti e di avvelenamenti volontario e delocalizzato che ha portato alla morte di diversi gatti e cani.
Indignati e preoccupati per il destino dei propri animali domestici, ma anche, ad esempio, per quello di qualche sfortunato bambino che potrebbe ingerire involontariamente i bocconi mortali sparsi per San Piero, una delegazione dei membri di “Qua la zampa “, in rappresentanza anche di quanti condannano questi vili gesti, ha organizzato nei giorni scorsi un incontro con il sindaco Ornella Trovato ed il Comandante della Polizia Municipale Roberto Radici per discutere di quanto accaduto e porre in essere immediate soluzioni.Cani_avvelenamento_San_Piero_Patti_slider_001

Nel corso della riunione, sono state diverse le testimonianze espresse da chi ha purtroppo subito la morte di un proprio animale domestico per avvelenamento. Sono stati evidenziati, inoltre, casi di randagismo e di abbandono, per lo più sconosciuti sia dall’amministrazione che dai vigili, come da loro stessi dichiarato.
Con spirito di collaborazione e di interesse al problema, il sindaco ed il Comandante Radice, al fine di porre fine a tali reati contro gli animali indifesi hanno adesso lanciato una sorta di campagna di sensibilizzazione che evidenzia quali siano i doveri ed i corretti atteggiamenti di chi possiede un animale – iscrizione all’anagrafe canina; uso del guinzaglio nelle aree pubbliche; raccolta degli escrementi, ecc. – ed anche le sanzioni inferte a coloro i quali maltrattano gli animali in genere, come previsto dalla legge 189/2004.
Basterà questo vademecum a fermare gli insensibili e crudeli atteggiamenti e la catena di avvelenamenti emersa? Lo si spera vivamente. Per il momento si può solo consigliare – senza creare allarmismi- di vigilare sul proprio animale, di assumere comportamenti adeguati e di segnalare agli organi di Polizia locale ogni forma di violenza su quegli esseri che l’uomo definisce animali. In questi casi permettete di dissentire su tale definizione, sicuramente più appropriata, nella sua accezione negativa, per chi uccide o maltratta un essere vivente.

Sara Gaglio 

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