SAN PIERO PATTI – Nulla di fatto per Villa Marià. Il Consiglio rimanda ancora ogni decisione

Casa di riposo Villa Marià: siamo punto ed a capo. Dopo 6 ore, il Consiglio Comunale, impantanato tra accese discussioni e lunghe pause non compie, infatti, alcun passo in avanti e rinvia il tutto – anche a causa di un malore a tarda sera della segretaria comunale – a giorno 11 maggio alle ore 21:00.

In un’aula gremita di cittadini ed alla presenza sia del presidente Cono Galipò che degli operatori che lavorano presso la struttura di ricovero – soci oltretutto della Cooperativa Servizi sociali che nell’ultimo decennio ha gestito Villa Marià – il primo dato che da subito è emerso è quello di un civico consesso poco coeso e frammentato in più blocchi.San_Piero_Patti_consiglio_comunale_27_04-2015_002

Nonostante le numerose riunioni di commissione ed i vari incontri e adunanze pubbliche che in questi mesi si sono svolti, l’Amministrazione Trovato, e quindi i consiglieri che la sostengono di “ Noi per San Piero Unito”, il gruppo “Progetto Paese”  e “ Orgoglio, impegno e libertà” non raggiungono un comune accordo e non formulano un emendamento unico alla proposta all’ordine del giorno, ovvero quella di revocare la precedente delibera consiliare ed esprimere, conseguentemente, un nuovo atto di indirizzo per l’affidamento della Casa di riposo.  I gruppi di opposizione, guidati da Fabio di Dio e Graziella Ardiri hanno infatti presentato 2 diversi emendamenti- che ricevono il parere negativo della segretaria comunale dott.ssa Limina  e che sono sostanzialmente simili nel contenuto- nei quali si indica di procedere al nuovo affido anche mediante trattativa privata, di ridurre la concessione della casa di riposo a tre anni  e di consentire al concessionario la possibilità di utilizzare il 2° piano della struttura per nuovi servizi aggiuntivi atti a riqualificare la stessa anche sotto l’aspetto sociale e dei servizi alla persona. E qui scoppia la polemica per voce dell’Assessore Taranto, seguito poi dal sindaco e da tutti gli altri componenti della Giunta secondo i quali, tali proposte, non sarebbero altro che un “escamotage” per non prendere una posizione netta sulla possibile istituzione di un centro di accoglienza SPRAR, ovvero il progetto presentato dall’imprenditore orlandino Galipò. Secondo l’amministrazione il consiglio, infatti, avrebbe dovuto esprimersi chiaramente su quella che rappresenta- sempre secondo l’esecutivo- l’unica prospettiva concreta per salvare villa Marià. Mina vagante lasciata invece così nelle mani dell’Amministrazione.San_Piero_Patti_consiglio_comunale_27_04-2015_004

Pronta la risposta dei consiglieri proponenti gli emendamenti che non si dichiarano contrari a tale evenienza e che rimarcano sia come le loro proposte non avrebbero escluso il realizzarsi dello SPRAR che anche  la loro volontà di trovare una soluzione condivisa da tutte le parti interessate; volontà comunque riconosciuta ieri sera dalla stessa Ornella Trovato. Unica voce fuori dal coro quella del consigliere Franco Ferro, il quale non ha firmato l’emendamento dei compagni di Progetto Paese in quanto contrario ad una possibile trattativa negoziata e – seppur favorevole ai principi dell’accoglienza degli immigrati e della creazione di un centro in altra ubicazione che non sia Villa Marià – si è detto fortemente convinto sia che l’istituzione dello SPRAR così come prospettata da Galipò ( ovvero un estensione di quello del comune di Regalbuto ) non sia fattibile in San Piero Patti e che in ogni caso andrebbe rispettata, salvaguardata e valorizzata la natura stessa della struttura, implementando semmai i servizi dell’ambito socio-sanitario.

Incassa il parere negativo della segretaria anche l’emendamento presentato, seduta stante, da Salvatore Taranto circa l’affido diretto della struttura alla Cooperativa di Galipò.San_Piero_Patti_Villa_Marià_spp24_002

Dopo ore di discussioni, a tarda notte quando il consiglio sembrava aver trovato forse  un possibile accordo su di un emendamento unico e una linea comune, la seduta viene sciolta e rinviata dal più giovane consigliere Gianluca Di Bella, a causa della non disponibilità della segretaria colta da un lieve malore.

In questi quindici giorni ci si augura che il consiglio comunale sampietrino possa giungere ad una coesione politica e di intenti così da poter definire, finalmente, il destino di Villa Marià e dei suoi operatori che ieri hanno seguito con interesse ed estrema educazione un’estenuante seduta che, per l’ennesima volta, non ha apportato alcun significativo e serio cambiamento alla loro precaria situazione occupazionale.

Che il tempo porti consiglio al consiglio.

Sara Gaglio

 

 

 

 

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