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Sticky PostSAN PIERO PATTI – L’ Amministrazione commemora il centenario della morte di Nicolò Marmorio e Carmelo Lauria con l’installazione di un monumento e di una targa

Con una sentita cerimonia, lo scorso  4 settembre, l’ Amministrazione di San Piero Patti – guidata dal sindaco Salvino Fiore –  ha voluto ricordare il centenario della morte di Nicolò Marmorio e Carmelo Lauria, sampietrini uccisi ad opera di una  squadra fascista durante una spedizione nel 1921.

La commemorazione  – ultima tappa che segue al convegno tenutosi ad agosto e curato dalla Biblioteca Comunale –  si è svolta presso la centralissima Piazza Dante nella quale, per l’occasione, sono stati collocati , poco distante al monumento ai Caduti, un nuovo e suggestivo monumento ed una targa in ricordo delle due vittime.

 

Alla presenza di tutto l’Esecutivo locale, del Maresciallo dei Carabinieri Francesco Pino, di alcuni nipoti dei sampietrini scomparsi e di una raccolta comunità, il Sindaco Fiore ha aperto la cerimonia ricordando i fatti, ed i protagonisti, di una delle pagine più emblematiche del comune nebroideo : “ Oggi, nel centenario della morte dei nostri concittadini  Nicolò Marmorio e Carmelo Lauria, questa amministrazione intende riaccendere i riflettori su di un episodio storico, spesso dimenticato,  accaduto tra il 1919 e il 1921 che ha visto  San Piero Patti essere il precursore degli avvenimenti che hanno caratterizzato, qualche anno dopo, la storia italiana ed europea”.

Un episodio che affonda le sue radici a partire dalla fine della I^ Guerra Mondiale  quando , grazie al proliferare di nuovi  moti  di ribellione, nel centro nebroideo –  nelle elezioni del 1921  – si  registrò la vittoria dei socialisti contro gli agrari  che, da decenni, detenevano il potere amministrando il paese  grazie all’alleanza con il movimento fascista  diffusosi in quel periodo.

In questo clima, cominciarono le spedizioni fasciste  a danno dei socialisti. In una di queste, proprio il 4 settembre 1921, si scatenò una lite tra un fascista ed un socialista. I disordini vennero, dapprima, sedati dai Carabinieri e si giunse all’arresto del socialista. Si originò, poi, uno scontro violento nel quale vennero feriti mortalmente Marmorio e Lauria.

La vicenda scosse enormemente l’opinione pubblica anche perché le indagini furono insabbiate e la colpa fatta ricadere solo sul socialista. Nel tempo, però, il fatto cadette nel dimenticatoio; oggi si vuol far riemergere la storia di quegli anni ed il sacrificio di quegli uomini che non cedettero alla violenza ed alla soppressione della democrazia . Al di là del dovuto omaggio a Nicolò Marmorio e Carmelo Lauria è necessario che la loro vicenda e la storia di quegli anni venga conosciuta e tramandata alle generazioni future.

A scoprire il monumento proprio due dei nipoti delle vittime che, insieme al sindaco e sulle commoventi note del silenzio, hanno alzato i drappi della statua creata dal maestro scultore Milo Floramo che continua a stupire per la maestria delle sue opere che costituiscono un connubio tra l’arte contemporanea ed il passato : un libro stilizzato, in marmo bianco, che affiora dalla terra, le cui pagine bianche si apprestano ad  essere scritte dalle generazioni future. Un ‘opera che racchiude anche un particolare effetto sonoro in quanto , posizionandosi al suo interno, il visitatore potrà sentire la eco della sua voce . Al maestro, creatore di questo segno indelebile, i complimenti degli organizzatori e di tutta la comunità che , finalmente, ha reso un omaggio tangibile a coloro i quali hanno sacrificato il bene più prezioso in nome della libertà e della democrazia.

 

 

 

Sara Gaglio

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