PATTI – Basilio Fallo, raggiunto l’uomo in mare: “Stai calmo, ce ne torniamo a casa”.

“Oggi pomeriggio l’Ass. Capo della Polizia Basilio Fallo, mentre libero dal servizio si trovava a bordo sul traghetto da Villa S. Giovanni a Messina, in prossimità del porto siciliano si è tuffato in mare per soccorrere Fausto Taranto, un ventunenne che a causa della perdita del lavoro si era gettato dalla nave per suicidarsi, salvandolo. Nessuno dei due ha riportato conseguenze. Un gesto di grande coraggio e altruismo, un gesto che, ancora una volta, ci mostra le eccellenti qualità umane e professionali dei nostri poliziotti. A Basilio Fallo, e alla Polizia di Stato, il mio plauso ed un grande grazie”. Questo il post pubblicato sul social network Facebook dal ministro Angelino Alfano, che così si complimenta con Basilio Fallo (nella foto).Basilio_Fallo_005

Il poliziotto pattese tornava da una gara ciclistica disputatasi a Bagnara Calabra, rientrando a casa con delle ottime soddisfazioni sportive essendosi classificato 3ᵒ di categoria e 26ᵒ assoluto dinnanzi alle centinaia di partecipanti. Una gran fondo di 100 km per una competizione durata circa 4 ore.

La stanchezza però non ha inficiato il vero primato, quello di un uomo, senza alcun dubbio valoroso, che ne vede un altro in difficoltà e si butta a capofitto nell’impresa. Eroica questa, dati i rischi da affrontare: il tuffo da più di 10 metri, il possibile risucchio delle eliche della nave, le note correnti dello Stretto, lo shock termico cagionabile dalle acque gelide, l’incognita di cosa avrebbe trovato raggiungendo l’uomo in mare, potenzialmente in condizioni di pericolosissimo panico.

Coraggioso perché consapevole delle insidie. Coraggioso perché, liberatosi dagli indumenti e dalle scarpe, si fa il segno della croce e dà preciso mandato all’amico che era al suo fianco: “salutami i miei figli”.

Conosceva bene le minacce, ma pure l’emergenza. Comincia a nuotare, però l’uomo da raggiungere è così distante da perderne la traiettoria, non lo vede più, ma riesce a sentire le indicazioni urlategli dalla gente trepidante sulla poppa.

Finalmente lo raggiunge e lo tranquillizza: “Stai calmo, ce ne torniamo a casa”, riuscendo a sostenerlofin quando arriva lo scafo dei soccorsi e l’incubo finisce.

Questa la storia a lieto fine che fa balzare agli onori della cronaca la nostra città, orgogliosa del concittadino, come la forza pubblica del collega o la società sportiva del compagno o l’Italia intera del connazionale.

 

 

Daniela Buttò

 

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