PATTI – Al via le attivita’ dell’ Associazione Antiviolenza Aldebaran

Si è svolta sabato scorso, 13/02/2016, presso la sala comunale di Piazza Mario Sciacca, alla presenza delle Autorità Militari, la tavola rotonda dal titolo “Stalking. Conoscere, Prevenire, Rimediare. Profili multidisciplinari a confronto” organizzata dalla neo costituita Associazione Antiviolenza Aldebaran.

L’incontro, svoltosi in una sala gremita di gente, è stato moderato dal Presidente, avv. Antonella Marchese, che ha presentato e illustrato l’associazione e le sue finalità. “La nostra associazione nasce con la finalità di dare un contributo all’attività di contrasto a tutte le forme di violenza”, ha spiegato il Presidente avv. Antonella Marchese, “numerose sono le iniziative in programma, prima tra tutte la imminente apertura di uno sportello di ascolto e orientamento legale e psicologico. Lo sportello avrà sede nel Tribunale di Patti e sarà composto da avvocati, psicologi e assistenti sociali che presteranno la propria opera a titolo completamente gratuito a chiunque ne farà richiesta”.

Passando ad introdurre i lavori, l’avv. Antonella Marchese, ha spiegato che scopo della tavola rotonda organizzata per la presentazione dell’associazione è il confronto e l’informazione consapevole: “Abbiamo scelto di invitare al presente incontro le varie figure professionali che si trovano quotidianamente ad affrontare la problematica dello stalking e più in generale quella della violenza di genere perché pensiamo che il primo passo per contrastare questo tipo di fenomeni sia  proprio il confronto e la cooperazionetra i vari operatori del settore”.

Tutti gli interventi hanno avuto un taglio profondamente tecnico e pratico, offrendo interessanti spunti di approfondimento e di riflessione.

Il dott. Angelo Barretta, Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, ha parlato del preoccupante aumento esponenziale dei casi di stalking nell’ultimo biennio ed ha lanciato il seguente interrogativo “stalking come stile di vita o patologia?”; egli ha individuato la causa alla base della violenza di genere nell’errato approccio culturale della superiorità maschile, superiorità che va superata, ha detto il dott. Barretta, solo attraverso un corretto percorso educativo.

Poi la parola è passata al dott. Carmelo Alba, Dirigente del Commissariato di Polizia di Patti, che ha illustrato quanto siano complesse ed articolate le varie fasi che riguardano l’approccio delle forze dell’ordine ai casi di stalking e di violenza di genere. In particolare ha soffermato l’attenzione sulle misure tipiche di competenza della Polizia, prime tra tutte l’ammonimento del questore e la normativa in tema di permessi di soggiorno e di armi.

In sequenza, l’avv. Francesco Pizzuto ha sottolineato l’importanza del ruolo del legale nelle fattispecie in discussione; richiamando anche la giurisprudenza anglosassone, l’avv. Pizzuto ha spiegato quanto lo stalking costituisca essenzialmente una alterazione delle proprie abitudini di vita. Stalking non solo verso persone con cui si è stati legati da una relazione sentimentale, ha spiegato l’avv. Pizzuto, ma stalking anche verso il vicino di casa, verso il collega di ufficio e verso qualsiasi altro soggetto.

La dott.ssa Giorgia Orlando, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, ha riportato le principali linee operative della Procura, riportando anche interessanti dati statistici e sollevando interessanti spunti di riflessione. “Il fenomeno non va assolutamente sottovalutato, anche la tempistica negli interventi è fondamentale ed addirittura determinante in certi casi”, ha detto tra le altre cose la dott.ssa Orlando.

Poi ha preso la parola l’avv. Carmelo Occhiuto, Presidente della Camera Penale di Patti, che ha portato l’attenzione sulla esigenza di assicurare un giusto ed equo processo, con tutte le garanzie di legge, concentrando in particolare il proprio intervento sulla esigenza di tutela dell’indagato /imputato.

Da ultimo il dott. Ugo Molina, Responsabile dell’Ufficio GIP del Tribunale di Patti, ha voluto evidenziare alcuni aspetti praticinell’applicazione della normativa vigente, anche facendo riferimento a diversi casi concreti, e lanciando anch’egli molti interessanti ed importanti spunti di riflessione.

Dall’incontro è emersa l’importanza del “lavoro di squadra”, dell’utilità del coordinamento tra tutte le figure coinvolte nella gestione dei casi di violenza; è inoltre emerso che il ruolo delle associazioni è fondamentale sia in fase antecedente all’esercizio dell’azione penale che in quella successiva, anche per il monitoraggio, nonché per l’informazione a tutti i livelli ed anche nelle scuole.

A concludere i saluti ed i ringraziamenti del Presidente, l’avv. Antonella Marchese, a tutti i partecipanti ed in particolar modo ai membri del proprio Consiglio Direttivo con l’auspicio e l’impegno che questo sia solo il primo di numerosi altri interessanti incontri.

Redazione da comunicato stampa

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