DIARIO NOTTURNO – Illustrissimo Principe, si compri la Sicilia ( di Diego Sergio Anza’)

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Sua Altezza ricchissima Al-Walid bin Talal, mi permetta rivolgerLe questa povera missiva. Lei fa parte della famiglia reale saudita ed è il 41. uomo più ricco del mondo con un patrimonio netto di oltre 17,3 miliardi di dollari. Possiede aerei, yacht, auto e palazzi ricolmi d’oro. Le sue nobili chiappe stanno sedute su un mare di petrolio di cui noi abbiamo bisogno per far camminare le nostre macchinine e le nostre barchette. Qualche giorno fa il suo, uno dei tanti, Jumbo jet è atterrato all’aeroporto di Palermo. Ci ha concesso l’onore, principe Al-Walid bin Talal, di trascorrere una vacanza in Sicilia, la nostra bella e disgraziata isola. Ha passeggiato addirittura nelle strade di Sciacca.

Non so cosa Lei abbia visto o cosa Le abbiano fatto vedere. Avrà in ogni caso notato che questa antica terra merita attenzione e potrebbe costituire, per un esperto come Lei in materia, un ottimo investimento. Non nel senso di spendere qualche miliarduccio per acquisto magari di alberghi o terreni panoramici. No, proprio per comprarsi l’INTERA SICILIA.

 

Sua Altezza, mi creda, siamo proprio disperati. Da lunghi anni non si sente più il profumo della zagara, i palazzi cadono a pezzi, il mare è sempre più inquinato, l’agricoltura geme, la disoccupazione aumenta, i ponti delle autostrade crollano appena costruiti, la mafia imperversa, gli ospedali e le scuole non so neppure come definirli. Soprattutto dalla Magione del Governo regionale esce il lezzo dell’ignavia, della corruzione, dello spreco e dell’incapacità.

Capisco che Le propongo un affare un po’ complicato. Ma la prego, illustrissimo Principe, lo faccia in memoria dei suoi avi che in Sicilia portarono bellezza, cultura, lavoro e ricchezza. Pacchetto completo: si compri tutta l’Isola. Ci rimane solo la sua munifica benevolenza. E poi lo sanno in tutto il globo che Lei riesce a trasformare anche le arance ed i pomodori in gemme preziose. Non le dico poi quante prelibatezze tutte in esclusiva per il suo palato principesco: granite, briosche, cannoli e cassatelle. Un ottimo business per Lei e per noi.

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Mi consenta, Sua Altezza, se oso ancora. L’ideale sarebbe che lei si comprasse l’Italia intera; capisco però che nemmeno il suo gigantesco forziere può bastare. Ed allora faccia un altro sforzo: stacchi un assegno per Roma, per la Capitale. Capisce che ulteriore prestigio ne ricaverebbe? Padrone assoluto della città eterna. Anche qui infatti, eminente membro della famiglia reale saudita, siamo messi davvero male. Pensi che da un paio di mesi, cinque giovani dilettanti, una Stellina a….raggi ed un comico vogliono da soli decidere sulle sorti dell’Urbe di Cesare e Cicerone. Illustrissimo, nobilissimo e ricchissimo Al-Walid bin Talal, ci troviamo proprio in grossi guai. La prego, salvi almeno la Sicilia e Roma. Saremo per sempre grati al Suo Petrolio.

 

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Diego Sergio Anza’

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