SAN PIERO PATTI – “ Una famiglia unita è una famiglia più forte”. Gli auguri di Buon Anno di San Piero Patti 24

“Allora, al mio tre: stringiamo la corda tra le mani, puntiamo i piedi saldi nel terreno, tiriamo e, mi raccomando, non molliamo la presa. Insieme” .

Questi erano gli “ordini” che il caposquadra di turno impartiva a noi , componenti della squadra, quando da ragazzini – tra i tanti giochi all’aperto – passavamo interi pomeriggi a sfidarci alla fune.

Nelle ultime settimane, dopo decenni dall’ultima volta che ho tirato quella corda, mi sono riaffiorate in mente queste frasi, questi comandi di un gioco di squadra che , quasi certamente, tra i bambini delle ultimissime generazioni è considerato desueto o neanche conosciuto.

Con il senno di poi, questi ricordi , legati a quello che allora mi sembrava un mero passatempo, mi hanno portato a riflettere sul senso che sta dentro a questo giuoco: farsi una cosa sola per sconfiggere la squadra avversaria.

Il segreto, infatti, sta tutto lì: coordinarsi , bilanciarsi, seguire tutti insieme l’andamento e, anello dopo anello della catena, spingere forte insieme sino a divenire un’unica mano, un’unica forza.

Se esageri nel tirare o, al contrario, rallenti; se ti muovi prima e, da solo, è finita. Non solo per te, ma per tutti i tuoi compagni.

Nei giochi “antichi”, l’intrinseco insegnamento viene fuori solo con il tempo e ti serve , nella vita, quando meno te lo aspetti. Quando , ad esempio, ti giri intorno e vedi che la partita è ancora tutta in atto.

Quando, ad esempio, ti rendi conto che non è proprio finito nulla e che il Covid è ancora nella tua vita, nella vita di ognuno . Nonostante pensassi che il peggio fosse passato.

Ed allora, in quel momento, rifletti sul come sia potuto accadere che , dopo due anni, anche il Natale appena trascorso ed il Capodanno alle porte, lo hai festeggiato e lo festeggerai, ancora una volta, in modo diverso a quanto eri stato abituato a fare.

E che, forse, anche tutto il 2022 , lo vivrai tra mascherine, tamponi, restrizioni e contatti umani con il contagocce.

Forse perché tu quella corda l’hai mollata, non hai puntato i piedi e non hai tirato all’unisono con i tuoi compagni fregandotene della squadra e l’’individualità – e quel l’egoismo che ci contraddistingue – ha vinto.

Ha vinto quando hai pensato che il vaccino ti rendesse immune e hai allentato la presa e l’uso della mascherina; quando non sei stato attento a rispettare le regole; quando hai pensato “ tanto a me non succede”, oppure quando non hai saputo rinunciare a quella festa o quell’aperitivo troppo affollato .

Hai mollato la squadra, la tua squadra, quando hai pensato di essere più furbo degli altri – e magari lo sei stato in quell’occasione! – ma , in realtà, hai perso la partita più importante che , non è solo quella di scappare al contagio del virus, ma bensì quella di tutelare chi ti sta vicino.

Tu hai perso e , cosa più grave, hai contribuito a far perdere la partita anche a tutti gli altri. Perché, nel concetto stesso del gioco , l’unione avrebbe fatto la forza.

Tra poche ore daremo il benvenuto ad un nuovo anno.

Cosa augurarci ?Magari di ritrovare quel senso di unità , di solidarietà e di altruismo che , complice la confusione e la paura dettata dagli eventi, abbiamo accantonato in nome del nostro “io”.

Non ci siamo imbruttiti , voglio ancora sperarlo. Abbiamo solo bisogno di ritrovarci come quei bambini che , al via del loro caposquadra, afferravano quella corda e non la mollavano sino a quando sentivano il tonfo degli avversari .
E poi, esultanti, si abbracciavano.

A tutti voi, alla mia San Piero Patti, auguro di poter attraversare questo difficile periodo al meglio non perdendo mai quel senso di speranza e di collettiva che, soprattutto in questo 2021, ci ha contraddistinto in tante tristi occasioni.
Vi auguro di poter sempre avere la forza di guardare al futuro come ad una pagina bianca da riempire insieme a chi amiamo ed anche nel ricordo di chi ci ha lasciati ma, in fondo, è ancora qui.
Con il cuore: Buon Anno!

Sara Gaglio

Comments are closed.