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SAN PIERO PATTI – Si aprirà il 17 novembre “ISIDE ” : progetto che sottolinea il ruolo attivo delle donne nella promozione dei comportamenti virtuosi nell’ambito della salute

” Se vuoi educare un uomo educa un bambino. Se vuoi educare un villaggio educa una donna” .  (Proverbio Africano)

In questa frase c’è tutto il senso dell’iniziativa con la quale quest’anno l’associazione La Clessidra – Centro antiviolenza No al silenzio di san Piero Patti ha voluto ricordare il 25 Novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.
Siamo arrivati alla quinta edizione dell’iniziativa “Tanti simboli un solo impegno NO Al Silenzio” e quest’anno piuttosto che parlare solo di violenza sulle donne, fenomeno che continua a caratterizzare la vita di molte donne,abbiamo, invece, voluto sottolineare il ruolo attivo che qualifica le donne in tutti gli ambiti della vita ma, soprattutto, nell’ambito della salute.
In linea con la mission perseguita da più di 10 anni dalla nostra associazione, cioè quella di sviluppare progetti volti a favorire la promozione di comportamenti virtuosi nell’ambito della salute della donna e della famiglia, ci si è proposti di realizzare una serie di incontri con lo scopo di sensibilizzare le donne e gli uomini riguardo agli aspetti generali che il costrutto di genere gioca nell’ambito della salute, ed in particolare, sul ruolo che la donna occupa /ricopre (non sempre consapevolmente), nel promuovere comportamenti salutari per se e la propria famiglia.
Nell’ambito del Progetto ISIDE, acrostico che da il titolo all’iniziativa, Interventi per la Salute InDonne Empowered, sono stati organizzati 4 incontri, in 4 comuni del distretto D30 ( Sant’Angelo di Brolo, Gioiosa Marea, San Piero Patti, Sinagra). Durante i seminari si evidenzierà l’influenza significativa, che può avere il determinante genere sessuale, nell’ambito della salute e l’importanza di prendersi cura di se e diventare protagonista della propria salute impostando la vita, fin dai primi anni, con abitudini di prevenzione e stili di vita salutari.
La salute è donna.
Gli individui nascono sessuati, ma non dotati di genere. Con il concetto di genere ci si riferisce a una complessa interazione e integrazione fra sesso (inteso come differenza biologica e funzionale dell’organismo) e il comportamento psicologico e culturale dell’individuo che deriva dalla sua formazione etnica, educativa, sociale e religiosa.

La salute umana, in quanto, prodotto costruito, interpretato e vissuto socialmente è strettamente correlata alle peculiarità del genere e alle differenze biologiche, ambientali, socio-culturali ed economiche che condizionano i due sessi. Purtroppo, anche nell’ambito della salute al termine diversità, spesso, si associa il concetto di diseguaglianza che si traduce nella pratica in azioni che possono portare a un peggioramento della salute stessa degli individui di entrambi i sessi.

Nel 1994 in particolare con la Dichiarazione di Vienna si decreta specificamente di “investire sulla salute delle donne” attraverso:
• l’uguale riconoscimento dei diritti umani a uomini e donne
• la “prospettiva life course” la salute per tutta la durata della vita
• L’empowerment delle donne;
• la promozione di servizi adatti alle donne;
• l’attenzione alle relazioni fra uomini e donne
Ed è proprio sul concetto di empowerment che abbiamo impostato la nostra iniziativa.
Nell’ambito della promozione della salute, si definisce empowerment il processo attraverso il quale le persone acquisiscono un maggiore controllo rispetto alle decisioni e alle azioni che riguardano la propria salute. La sensazione di poter controllare in maniera determinante la propria vita rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo ed il benessere dell’individuo.

Favorire la partecipazione dei cittadini e il coinvolgimento della comunità in incontri di sensibilizzazione sugli aspetti della salute sono condizioni / processi fondamentali per migliorare l’empowerment (individuale e di comunità) e ridurre le disuguaglianze in salute. In effetti, l’aspettativa di vita delle donne è migliorata ed è superiore a quella degli uomini, tuttavia gli anni aggiuntivi non sono necessariamente anni in salute. La condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità, e questo influenza negativamente lo stato di benessere psicofisico della componente femminile nella società.
Una società moderna, evoluta ed equa dovrebbe essere consapevole del ruolo protagonista della donna nel contesto sociale, nel lavoro, nella cultura, e nella sua capacità di accoglienza del bisogno.
Promuovere l’acquisizione disabilità di health literacy (alfabetizzazione sanitaria) da parte delle donne rappresenta unulteriore valore aggiunto, dato l’importante ruolo che queste giocano nell’assistenza e nella cura dei propri familiari.
Di fatto, le donne possono diventare delle opinion leader (ambasciatrici di salute) nella promozione della salute attraverso la scelta degli stili di vita salutari per sé e per tutta la famiglia. Attraverso azioni di prevenzione e percorsi formativi si ottiene un effetto a cascata, perché, di fatto, si realizza indirettamente anche un processo di prevenzione sull’intero nucleo di appartenenza: pensiamo all’importanza dell’adozione di stili di vita corretti per la salute, alimentazione corretta, attività fisica, ma anche alla rilevazione di patologie maschili che la sensibilità di una donna riesce a cogliere.
I quattro Comuni che hanno aderito l’iniziativa hanno contribuito attivamente a sostegno dell’iniziativamettendo a disposizione risorse umane e logistiche.
I contenuti degli incontri del progetto Isidesono declinati seguendo un canovaccio che prevede:
• una parte generale introduttiva, curata da Veronica Di Perna e Catena Giuffrè , rispettivamente psicologa e pedagogista, operatrici del CAV No al silenzio di San Piero Patti, che sottolineeranno come ruolo della donna ponga le stesse in una posizione di opinion leader nell’ambito della salute;
• una parte variabile nella quale verranno trattati, da professionisti competenti , che hanno collaborato gratuitamente all’iniziativa, temi di salute più specifici e rilevanti per il territorio presso cui si svolge l’incontro;
• ogni incontro si concluderà con un’esperienza dimindfullness, curata dalle psicologhe/psicoterapeuteAntonella Beneficio e Simona Mosca, durante la quale verrà data l’occasione ai partecipanti di sperimentare quell’attitudine che è propria di tutti gli esseri umani di avere una mente presente, calma, lucida e non giudicante, di cui non sempre si è consapevoli
All’iniziativa farà da cornice una mostra itinerante curata dall’associazione Quintessenza di San Piero Patti che presenterà una serie di tele realizzate da artisti del territorio che riproducono opere d’arte declinate al femminile.
Le quattro giornate saranno così organizzate. Si inizia il 17 Novembrea Sant’Angelo di Brolo dove dr. Marcello Pinzone Ginecologo e l’assistente sociale Marilena Barca affronteranno i temi legati alla salute della riproduzione: la tutela di una maternità sana e consapevole non è solo una scelta individuale bensì costituisce un valore sociale incommensurabile, un investimento sul futuro che il Paese deve valorizzare. C’è scarsa consapevolezza soprattutto tra i giovani sulle malattie sessualmente trasmesse e sul loro impatto sull’apparato riproduttivo e sulla fertilità, tali aspetti se trascurati possono provocare sterilità in età adulta, che diventano strategiche all’interno di una più ampia visione che riguarda la salute e il benessere di un’intera comunità.
L’incontro è stato curato negli aspetti organizzativi dalla Consulta Giovanile e a loro si deve il progetto grafico delle locandine.
Si continua il 18 Novembre A Gioiosa Marea, dove in collaborazione dell’associazione Spiraglio di Gioia, la dr.ssa La Galia nella sua doppia veste di Assessore ai Servizi Sociali e Ginecologa, insieme alla dr.ssa Floriana Di Nardo (psichiatra) e l’assistente sociale Sara Condipodero si occuperanno della salute degli Adolescenti, soprattutto degli aspetti più problematici , come il bullismo , la violenza ecc.. Negli interventi tuttavia si metterà in rilievo quanto siano importanti, oltre chel’intervento diretto sugli adolescenti, le azionidi sostegno alla funzione educativa di genitori e degli adulti di riferimento. In effetti, porre l’attenzione sul contesto relazionale ampio costituisce fattore protettivo e può diventare uno buon strumento di prevenzione e di promozione del benessere in un’ottica bio-psico-sociale.
Il 25 Novembre l’incontro si terrà a San Piero Patti,ospiti presso il Centro sociale Anziani coordinato dalla signora Angela Candido, il dott. Francesco Caronzolo, geriatra e l’infermiere Francesco Ferro si occuperanno della salute della terza età: la riduzione dell’autonomia, la sofferenza, la disabilità e spesso la solitudine della donna negli ultimi anni della sua esistenza ci impongono di mettere in campo, fin dalla prima infanzia di ogni donna, azioni specifiche per la promozione e il mantenimento della sua salute.
Nella stessa giornata la dr.ssa Anna Fiorentino, Assistente Sociale, promuoverà la partecipazione alla Rete Civica per la Salute,che è un progetto d’inclusione sociale, una chiamata pubblica di cittadini consapevoli riconosciuti dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) e coordinati per la migliore tutela della salute, per sé e i propri cari.
Il percorso si conclude a Sinagra l’01 Dicembre, dove gli aspetti organizzativi sono curati dall’Ami – Avvocati Matrimonialisti Italiani.
La dr.ssa Anna Maria Marino (Biologa/ Nutrizionista)tratterà di un tema molto importane e determinante nel qualificare uno stile di vita salutare , che almeno nella nostra cultura è demandato alla donna. Acquisire maggiore consapevolezza su quanto un’alimentazione correttapossa incidere sulla crescita e sullo sviluppo sano di un individuo a partire dal concepimento rappresenta una sfida molto interessante che crediamo le donne vorranno cogliere proprio in funzione di quella funzione di Health Driver ( conduttrici di salute ) che le rende determinati in processo di promozione del benessere bio- psico- sociale. .Il dott. Filippo Santoro (Assistente Sociale e) intreccerà le fila del percorso ponendo l’accento, l’importanza di considerare la salute non solo come assenza di malattia ma come condizione di benessere da promuovere e mantenere durante tutto il percorso di vita di ciascun uomo e ciascuna donna.

Redazione da comunicato stampa 

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