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Sticky PostSAN PIERO PATTI –  Riscontro positivo per l’ex consigliere Di Bella. Nasello : “farò tesoro delle sue segnalazioni”

 

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Ha sortito effetto e risposta la lettera inviata dall’ex consigliere Gianluca Di Bella al Commissario Straordinario Dott. Giuseppe Nasello, da mesi insediato presso il Comune di San Piero Patti per  sostituire, nelle sue funzioni, l’organo sciolto in conseguenza della non approvazione del Bilancio previsionale.

Come già riportato, lo scorso fine gennaio Di Bella – componente del gruppo consiliare di minoranza “Progetto Paese” – con nota pubblica si era rivolto proprio al Commissario al quale ha sottoposto un’analisi delle condizioni socio – politico in cui versa San Piero Patti ed, anche,  tutta una serie di importanti problematiche, irrisolte, che necessitano di attenta e scrupolosa vigilanza. Ovvero: interventi in ambito di Protezione Civile; la raccolta dei rifiuti differenziata e non; la tutela e valorizzazione del territorio; la casa di riposo ” Villa Marià ” ed il  Cimitero Comunale.

Tale richiesta scaturisce perché, nonostante oramai abbia dismesso i suoi panni “politici”, Di Bella non ha di certo, invece,  accantonato il senso di responsabilità verso quella comunità per la quale – nel suo ruolo e limitatamente alle proprie competenze – ha operato in questi anni di mandato elettorale.

“ Gentile Sig. Di Bella, la ringrazio per l’attenzione riservata al mio incarico e mi complimento per la passione genuina che traspare dai documenti inviati, scrive in apertura il Dott. Giuseppe Nasello il cui incarico ha una valenza esclusivamente tecnica e non politica.

Le fa onore l’aver perseguito  l’esclusivo interesse di questa comunità che – continua il funzionario – spiace da lei apprendere sia lacerata da lotte interne, delle quali sono estraneo, perché ciò diventa ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo predetto. Mi conforta la certezza di poter contare sulla sua sensibilità e fiducia; in egual modo lei e tutti i cittadini potrete contare su me.

Le assicuro che farò tesoro delle segnalazioni di problematiche fatte nelle sue note che seguirò con particolare attenzione e ben venga qualsiasi altro contributo che riterrà opportuno darmi in futuro, ferma restando la natura del mio incarico che impone di stare al di sopra delle parti con l’unico interesse di servire nel migliore dei modi questa comunità costituita, come da lei evidenziato , da  ottimi impiegati comunali  ed, in genere, da gente veramente perbene, con grande senso dell’ospitalità, che mi onoro di rappresentare.

 

 

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L’ex Consigliere comunale  Gianluca Di Bella

Soddisfazione per  il positivo riscontro è stata espressa da Gianluca Di Bella:  “ribadisco quanto già da me espresso nella nota, ovvero che è importante mantenere alta la guardia e far sentire la costante presenza ed il vigile controllo all’ Amministrazione attiva.  Per chi come me intende la politica come servizio alla comunità, non servono poltrone o ruoli per continuare a spendersi per il bene comune, né il non ricoprire più un ruolo attivo può significare “lavarsi le mani”  ed ignorare le vicende che interessano la nostra comunità, concentrando magari  le proprie forze nell’esclusivo ottenimento di un nuovo ruolo alle prossime elezioni.

Reputo che la scelta di scrivere al Commissario sia stata molto importante, specialmente per quanto riguarda la spinosa vicenda del Project Financing riguardante il nostro Cimitero. Come ricorderete, il Consiglio Comunale  aveva già fermato un tentativo alquanto maldestro di realizzazione di  tale progetto che ove attuato, a quanto emerso e mai smentito, avrebbe fatto aumentare ad oltre 5.000,00 € il costo di un loculo.  Ritengo che, grazie alle azioni  da me intraprese, l’Amministrazione Comunale sia stata costretta a rimodulare i costi di acquisto proposti nel nuovo Project Financing, che di fatto sono passati da €2.175,00 a € 1.850,00: un grande successo ottenuto anche da semplice cittadino e del quale sono molto contento in quanto ritengo che la sepoltura di un proprio caro non sia un bene di lusso e, pertanto, le tariffe debbano essere  accessibili ai più. Non è, altresì, accettabile che il Cimitero Comunale continui a presentare barriere architettoniche che non consentono o limitano l’accesso alla parte della popolazione più anziana o portatrice di handicap e che continui ad essere mantenuto nella situazione di degrado attuale.

Le elezioni  sono alle porte e con grande piacere noto che in paese si respira un certo fermento e un certo interesse alla vita politica. Il mio auspicio è che il principio ispiratore dell’agire di chi si affaccia alla vita politica del nostro territorio sia veramente il bene comune.

Spesso la gente si sente distante dal dibattito politico, perché lo stesso è lontano ed estraneo ai problemi quotidiani e reali delle famiglie.  Sarebbe bello se, alle divisioni che hanno contraddistinto la politica gli ultimi decenni nel nostro paese, si riuscisse a sostituire una classe politica capace di lavorare insieme, di individuare mete e traguardi condivisi, rinunciando ad ogni interesse personale o di parte  per il vero  “bene comune”.

Unirsi e far squadra, invece, di dividersi e disperdere energie e contributi preziosi che potrebbero venire da tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco, una politica che non conosce “io” ma  solo “noi”. Una politica seria, conscia dei problemi , onesta,  che abbandoni la logica del tutto e subito e delle conseguenti promesse non mantenute. Una politica che stabilisca priorità e, nonostante la magrezza delle risorse disponibili, attraverso una programmazione graduale,  sia capace di dare risposte e raggiungere le mete individuate, rinunciando al “fumo” e concentrandosi sull’ ”arrosto”.

Sarebbe bello se la nuova classe dirigente si considerasse al servizio di tutti, proprio tutti, anche  degli avversari politici, che non sono “nemici giurati”,  ma vanno visti come garanzia di confronto per raggiungere la scelta migliore da attuare.

Abbiamo di fronte due strade: la classica, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, e la coraggiosa che supera gli appetiti individuali, unisce, dà speranza e costruisce un futuro. 

Utopia? Non credo, dipende tutto dal coraggio e dalla risposta dei “politici” che sono sempre pronti a parlare di “bene comune”,  ma che nei fatti remano spesso nella direzione opposta”.

 Sara Gaglio

 

 

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