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Sticky PostSAN PIERO PATTI – Il 21enne Matteo Procopio è tra i creatori del “Test your breast”, dispositivo per la prevenzione del tumore al seno. A Dicembre, volerà a Parigi per presentarlo.

21 anni, una Laurea in Biologia già conseguita, un corso di Laurea in Ingegneria Chimica e Biochimica,  appena intrapreso, ed un biglietto in tasca per volare a Parigi: è questo il curriculum vitae del sampietrino Matteo Procopio – residente a Palermo per motivi di studio – che, dati questi suoi primi passi, sembrerebbe avere tutte le carte in regole per raggiungere eccellenti risultati professionali.

Uno, in questi giorni, lo ha già conseguito ed è quello che, appunto, lo porterà il prossimo 1 Dicembre oltre i confini nazionali: il Dott. Matteo Procopio è, infatti, uno dei 6 studenti – del Dipartimento STEBICEF e del Dipartimento di Ingegneria –  primi classificati, fra 47 partecipanti, all’”Innovation Day ” proposto da ARCA, il consorzio incubatore di impresa associato all’Università di Palermo.

Gli “Innovation Days” che si sono svolti lo scorso 28 Ottobre 2019 in 19 sedi europee ( con la collaborazione di 26 partner EIT Health ed organizzati in partnership con l’Imperial College di Londra) mirano a stimolare ricercatori, dottorandi e studenti ad un approccio imprenditoriale verso l’innovazione in ambito sanitario.

Matteo – che come già detto,  frequenta attualmente il corso di Laurea in Ingegneria Chimica e Biochimica presso l’Ateneo di Palermo –  insieme agli altri 5 membri del suo gruppo di lavoro (Enrico Tornatore ed Alice Schirru del corso di laurea in Biotecnologie, Sara Volpes, Lucia Ambra Capici e Federica Ceraulo del Corso di Laurea in Biologia Molecolare e della Salute)  – ha partecipato al progetto proprio nella sede palermitana del consorzio Arca .

L’evento si è articolato in due parti : nella sessione mattutina si è tenuto l’intervento dell’esperto Francesco Passantino che ha realizzato un seminario sul Design thinking ; in quella pomeridiana, invece,  ha avuto luogo un workshop durate il quale  gli studenti hanno lavorato ai loro pitch e presentato le loro idee alla giuria presente.

Il gruppo di Matteo Procopio, referente del  progetto, ha ideato  il “Test your breast”:  un dispositivo, della grandezza di un comune mouse, che potrà auto-effettuare uno screening senologico . Tramite il collegamento con una app al cellulare, il dispositivo potrà eseguire un’ analisi del seno femminile, monitorandone i possibili cambiamenti morfologici e tenendo, inoltre, una cronologia dei dati che saranno utili per una diagnostica precoce volta alla prevenzione del cancro al seno.

Un’idea vincente quella di questo team che ha consentito ai 6 studenti di primeggiare sugli altri partecipanti e di approdare, in tal modo, alla prossima fase del concorso che li vedrà affrontare, a Parigi, altri gruppi provenienti dal resto d’Europa, studenti appartenenti alle più prestigiose università del mondo del calibro, ad esempio , di Oxford.

Matteo Procopio e la sua squadra, se selezionati, avranno la possibilità di avviare un percorso di start up per realizzare concretamente  “Test your breast”.

“ Una volta deciso di partecipare agli “Innovation Days” – commenta Matteo Procopio – io ed i miei colleghi ci siamo concentrati ad individuare quella che poteva essere un’idea innovativa, ed al contempo soprattutto utile, in ambito sanitario. Siamo partiti avendo tre progetti in mente.

Con il passare delle ore, ed andando avanti nei lavori, di comune accordo abbiamo deciso di sviluppare “Test your breast” in quanto , da studi e riflessioni precedenti, abbiamo tristemente constatato quanto la pratica dell’autopalpazione , basilare per la prevenzione del cancro al seno, sia ancora oggi  poco praticata tra le donne . Partendo da tale assunto, il nostro progetto mira a realizzare un dispositivo, maneggevole e di facile utilizzo, che potrà essere un valido ausilio nel campo della prevenzione di questo tipo di malattia. Un’ apparecchiatura che, pensata per un target di donne che va dai 25 anni in su, non si sostituirà di certo alla diagnosi del medico ma che, piuttosto, potrà segnalare alle donne possibili variazioni legate alla morfologia del loro seno. In tal modo, l’utente , in autonomia e superando anche quei possibili “imbarazzi” che molte donne provano durante le visite, potrà da casa eseguire queste manovre di prevenzione. Risultare primi, nella competizione di Palermo, è per noi già motivo di orgoglio e di soddisfazione. Andremo a Parigi carichi di entusiasmo e speranzosi di vedere realizzato concretamente il nostro progetto. Al di là del risultato ultimo, auspichiamo comunque che il campo della ricerca e dell’innovazione in ambito sanitario, soprattutto portato avanti da noi giovani, si implementi anche in Italia grazie ad iniziative simili agli Innovation Days ”.

Oltre gli immancabili “ in bocca al lupo” , va di sicuro espresso un plauso  a Matteo Procopio, e la sua squadra , sia per l’innovazione messa in campo con l’ideazione di questo dispositivo sia per l’importanza dell’ambito nel quale dovrebbe trovare applicazione, ovvero la prevenzione.

Secondo i dati forniti da AIRC – Associazione Italiana Ricerca Cancro – ogni anno 1 donna su 9 si ammala di cancro al seno. Nel 2019, in Italia, ci sono stati 53mila nuovi casi. Come sottolinea la stessa associazione, “questa forma di tumore è anche una di quelle per cui si sono ottenuti, nell’ultimo trentennio,  i maggiori successi grazie allo sviluppo di efficaci strumenti di screening per la diagnosi precoce e delle innovazioni nella chirurgia. Fattori che hanno permesso un continuo aumento del tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi: negli ultimi 20 anni, si è passati dall’81% all’87%. Tutto questo grazie a una diagnosi sempre più tempestiva della neoplasia, oltre che alla messa a punto di trattamenti più mirati ed efficaci. Prevenire e diagnosticare con tempestività sono quindi due armi importantissime per combattere questa forma di tumore”.

Uno degli di strumenti essenziali per la prevenzione è, per l’appunto, l’autopalpazione . Pertanto, dispositivi come quello pensato da Matteo Procopio, potrebbero segnare la svolta nella medicina preventiva . Orgogliosa di aver dato i natali a questo giovane dottore , che potrebbe concretamente aiutare a migliorare la qualità della vita,  la comunità sampietrina tiene le dita incrociate per l’evento di Parigi: Matteo, “ Bonne Chance” !

Sara Gaglio

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