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SAN PIERO PATTI – Cala il sipario sul “ 34° Gran Carnevale Sampietrino”: edizione che registra grandi consensi ed innumerevoli presenze


Calati i riflettori sul Gran Carnevale Sampietrino, è tempo di tracciare il bilancio degli eventi che hanno costituito il cartellone dei festeggiamenti , chiusi da qualche giorno.

Questa  34^ edizione , a conti fatti ed a fuor di popolo, sembra aver centrato, appieno, le aspettative della comunità, degli innumerevoli visitatori e degli ideatori delle diverse manifestazioni. Insomma, tutto sembrerebbe essere andato nel migliore dei modi: dalla oramai rodata macchina organizzativa  – costituita dall’ A.S.D. Petra, presieduta da Antonino Macula,  in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Piero Patti – alla copiosa partecipazione, delle maschere e del pubblico, sino all’ allegra atmosfera che si è ricreata in paese .

Le due sfilate carnascialesche ( la prima domenica 3 , il “ Carnevalone” sabato 9 marzo) si sono entrambe contraddistinte per l’elevata qualità e ricercatezza dei manufatti artigianali in cartapesta e dei costumi indossati dai protagonisti ( oltre 500 in totale) che hanno animato il lungo serpentone che ha colorato il centro cittadino.

Carri e gruppi allegorici che, anche per questo 2019, hanno superato le più rosee previsioni in termini di eccelente lavorazione della cartapesta, creatività; temi scelti; effetti speciali; costumi e , soprattutto, sotto il profilo della voglia di divertire e divertirsi in assoluta sicurezza, allegria e collaborazione.

Tutto merito questo, come più volte doverosamente sottolineato , dei partecipanti in concorso e fuori concorso: generazioni diverse – dai piccolissimi ai veterani del carnevale locale – che hanno lavorato a lungo, anche per mesi interi,  affinché si potesse dar vita ad uno spettacolo all’altezza delle molte altre realtà territoriali nelle quali il carnevale è altrettanto di livello.

Fondamentale in questo, anche la presenza delle famiglie che, in molti casi, non solo  hanno sostenuto economicamente i propri figli ma che si sono anche messe in gioco, sfilando insieme ai ragazzi. Una sorta di “ passaggio del testimone” delle antiche tradizioni carnascialesche locali.

Tra conferme e novità, pertanto, San Piero Patti ha, nuovamente, dato prova di essere una comunità operosa, desiderosa di portare avanti le proprie usanze ed, inoltre, pronta ad aprire le porte agli “ospiti” che, in occasione del “ Carnevalone”, si sono aggiunti sfilando fuori concorso.

Un connubio tra paesi limitrofi ( quest’anno presenti i comuni di Patti, Gioiosa Marea e Raccuja) che ha arricchito ed ampliato il colpo di coda del carnevale locale che ha così annoverato, nell’elenco dei partecipanti alla manifestazione di sabato scorso, ben 6 carri allegorici e 12 gruppi mascherati. Segno che l’invito a far “ rete” – lanciato dal Comune di San Piero già dallo scorso anno  proprio in occasione del Carnevalone – si stia radicando nel territorio nebroideo.

Tornado al concorso legato alla “ 34^ edizione del Gran Carnevale Sampietrino”, questi i diversi premi assegnati dalla giuria composta dagli esperti Barbara Raimodo; Cosimo Scibilia e Rosalba Merenda :

PREMI TECNICI

Miglior Carro: Hotel Transylvania, premiato con “U Mascherarú”,

Miglior Gruppo: Nippon, al quale è stata consegnata “La Nota del Brio”;

Premio Speciale Lavorazione Carta Pesta: Shrek che riceve “La Nota della Creazione” .

PREMI GIURIA

  • Premio tema scelto: Casa di Papel;
  • Migliore Coreografia: Majorettes Hula Hoop;
  • Premio Originalità: Junkfood, che dolor!!! Mal di panica e colesterol;
  • Premio Straordinario: Vatican Party;
  • Premio Peppe Nappa: Shrek;
  • Premio Simpatia: Le Pavoncine.


PREMIO SOCIAL: Shrek  (1142 Like/Cuoricini)

Per quanto riguarda gli ospiti fuori concorso,  “Canta, Canta… che ti passa”, realizzato dall’ Istituto  L. Pirandello di Patti , rappresentato dalla Prof.ssa Mariella Scardino, è stato premiato quale miglior gruppo con un’opera realizzata, anche questa come le altre, dallo scultore Milo Floramo in collaborazione con il fabbro d’arte Tindaro Schepisi creatore della base in acciaio.

Il trofeo, denominato ” La nota della Cordialità”, è stato assegnato al gruppo pattese da un’apposita giuria formata dalla Prof.ssa Valentina Formica e da Antonino Schepisi. La formazione ospite salita sul podio è stata già presente alla manifestazione sampietrina anche lo scorso anno come il gruppo di San Giorgio di Gioiosa Marea.

Al di là dei riconoscimenti assegnati, anche tutti gli altri carri e gruppi provenienti dai paesi limitrofi (I colori del Cielo; E’ tutto un gran casinò; V per Vendetta; Topolino fa 90; Gli amici della fattoria e Che maschera, omaggio a Don Lio) meritano un plauso sia per la loro bellezza e qualità che per la pronta risposta a condividere, insieme ai padroni di casa, questa grande festa.

Una menzione particolare va a “  Che maschera! Omaggio a Don Lio”, opera di Salvatore Gumina  e della famiglia Cannavò/Mondello, che,  dopo aver già stupito tutti durante le sue uscite a Patti, ha replicato il suo successo anche nel centro collinare.

Soddisfazione, per l’esito positivo registrato da tutti gli eventi, è stata espressa dall’Amministrazione Comunale di San Piero Patti (guidata dal sindaco Salvino Fiore), dall’Assessore allo Spettacolo, Marco Lamancusa, ed infine da chi – insieme alle forze dell’ordine ed ai volontari della Misericordia locale – è sceso davvero in prima linea per la realizzazione di questo Carnevale: Petra, associazione che, per il secondo anno, si è occupata, con l’ausilio dei due artisti Milo Floramo ed Antonino Schepisi, dell’intera organizzazione in maniera eccellente; dal corretto svolgimento non solo delle due sfilate ma anche del Carnevalino dei bambini sino all’allestimento scenografico del paese.

Un successo da imputare, pertanto, a tutte le forze in campo, quello registrato da questa 34^ edizione che, dati gli impegni già assunti sul palco di Piazza Duomo, non potrà che replicarsi anche negli anni prossimi. Non è di certo un caso se il leitmotiv scelto è: “a San Piero Patti, il carnevale è di casa!”

Sara Gaglio

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