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PATTI – Da domani al “Barone Romeo”sarà avviata l’attività della risonanza magnetica. Aretè e Saporito ottengono risultati dove altri annaspano.

 

Un altro “incantesimo” che si spezza dopo tanto tempo, un’altra conquista per l’ospedale “Barone Romeo”, grazie alla tenacia e alla sagacia di Francesco Saporito, che, pur se bloccato dalla Sla, continua ad ottenere risultati a cui, finora, la politica – nel senso generico del termine – non era riuscita d arrivare.

Da domani, infatti, sarà avviata, nel nosocomio pattese, sebbene ancora in modo parziale, l’attività della risonanza magnetica, dopo che, per anni, i macchinari, totalmente, nuovi, erano rimasti…imballati.

Erano stati proprio Saporito ed il comitato “Aretè” a segnalare più volte, a chi di competenza, l’inspiegabile situazione di stallo e a chiedere che la risonanza venisse attivata.

Adesso le “richieste” sono state ascoltate ed è arrivata la comunicazione ufficiale del dottore Francesco Nicolosi, direttore facente funzioni dell’U.O.C. Radiologia Territoriale dell’Asp di Messina. ”Nel mese di agosto – sottolinea nella sua nota inviata al Direttore Sanitario dell’ospedale di Patti, dottore Francesco Catalfamo, al direttore di radiologia dello stesso nosocomio, dottore Angelo Natoli, e, per conoscenza, al Direttore Sanitario dell’Asp di Messina, dottore Domenico Sindoni, è prevista un’altra seduta il 26 agosto; successivamente, nel mese di settembre, l’attività verrà intensificata secondo un programma che verrà al più presto comunicato”.

Nicolosi fa ancora presente che “in una prima fase, per motivi di ordine logistico, verranno effettuati solo per i pazienti interni esami RM senza mezzo di contrasto e non in emergenza”.

“Un’altra conquista – dice soddisfatto Francesco Saporito –“, che segue di pochi giorni quella relativa al reparto di Ortopedia, visto che l’Assessore Regionale alla Sanità, Ruggero Razza, in persona, ha preso a cuore la situazione e ha espressamente chiesto di “lavorare” per superare le criticità. Saporito tiene a precisare ancora che “arriverà un altro medico per il Pronto Soccorso”.

Si sta, finalmente, materializzando, sul serio, il rilancio del “Barone Romeo” ? Indubbiamente, se tutti ci mettessero il “cuore” e l’impegno infaticabile di Francesco Saporito e del comitato “Aretè” tutto diventerebbe più facile.

Intanto, la comunità pattese e il vasto hinterland che fa riferimento all’ospedale di Patti possono “godersi” questi chiari segnali di….ripresa, nella speranza che, al più presto, l’ospedale di Patti possa assurgere definitivamente a quel ruolo di eccellenza che gli compete.

Nicola Arrigo

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