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Sticky PostNASO – Assolto dalle accuse di tentata estorsione ed appropriazione indebita ai danni dei proprietari di un rifornimento

Aveva gestito un rifornimento di Carburanti sito a Naso nel periodo compreso tra gli anni 2013 e 2014. Al termine della gestione, la ditta proprietaria del distributore di carburanti, lamentando un ammanco di circa ventimila euro, oltreché una richiesta di assunzione illecita , aveva sporto una querela nei suoi confronti, dando così impulso ad un procedimento penale che aveva visto un uomo, un quarantenne di origini straniere, imputato per tentata estorsione e appropriazione indebita.

Il Tribunale di Patti, con Sentenza n. 991/2017, accogliendo la tesi dell’Avv. Davide Canzonieri del Foro di Patti, difensore di fiducia dell’imputato, aveva già prosciolto l’uomo dall’accusa più grave, il tentativo di estorsione, ritenendo il fatto non sussistente. Il predetto difensore, non pienamente soddisfatto dalla pronuncia di primo grado, che aveva comunque ritenuto integrato il reato di appropriazione indebita, aveva proposto appello, impugnando la sola parte della succitata Sentenza con la quale il Giudice di prime cure aveva dichiarato l’imputato colpevole della fattispecie delittuosa di cui all’art. 646 c.p..

All’udienza del 15 aprile 2019, ritenendo fondati i motivi di impugnazione, la Corte di Appello di Messina, con formula di assoluzione piena, ha prosciolto l’imputato anche dal reato di appropriazione indebita perché il fatto non sussiste. Massima soddisfazione è stata espressa dall’imputato, da sempre proclamatosi innocente.

Redazione da nota stampa

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