DIARIO NOTTURNO – I FUNERALI DI MICHAEL ( di Diego Sergio Anzà)

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Scusate se insisto con questa mia fissazione dei migranti. Chiedo venia soprattutto ai saggi “ragionieri della non accoglienza”. Che posso farci, sono uno sinistrorso buonista e non riesco a capire l’importanza delle quote, delle malattie che questa “gente” ci porta, degli orchi neri, delle case e del lavoro tolti ai compatrioti e di altre valide concretezze.

Scusate la mia insipienza. E ripeto, perdonatemi, per la mia compulsiva voglia di occuparmi di questi nivuri. Soprattutto in un momento in cui ben altri argomenti dovrebbero avere la precedenza. Tipo il referendum costituzionale, la Leopolda, il duello Trump–Clinton, le vicissitudini di Corona, le stufe da cominciare a tirare fuori, l’alberello da prendere in soffitta, la Borsa irrequieta ed in primis le dimissioni di D’alia dall’Udc. Scusate, sono uno stupidotto sinistrorso buonista. Ma stavolta non voglio, lo giuro, lanciare strali contro xenofobi e razzisti. In fondo hanno le loro buone ragionieristiche ragioni….

Stavolta voglio solo comunicare che oggi pomeriggio, a Messina, nella chiesa di Santa Maria del Gesù, si svolgeranno i funerali della piccola (15 mesi) Michael, sbarcata in una bara, insieme con la sorellina Lisa. Erano fuggite con la mamma dall’inferno nigeriano e da quello libico e non hanno avuto la pazienza di aspettare; volevano raggiungere il padre già in Italia. Così con la madre, che si è salvata, hanno pensato bene di farsi una passeggiata nel Canale di Sicilia a bordo di un gommone con tutti i comfort ed in compagnia di altri crocieristi. Erano impazienti di vedere il loro padre, fuggito un anno prima per evitare le scimitarre di Boko Haram. Nettuno se li è divorate. Se avessero atteso nel loro Paese gli aiuti di Salvini….

Comunque, lo ribadisco, non voglio fare drammi e polemiche. Voglio essere ecumenico e ragionevolmente spirituale.

Io non sono credente, quindi i rituali religiosi dei funerali non mi interessano. Mi preme però avvisare i “ragionieri della non accoglienza”, sicuramente tutti buoni cristiani, che, se vogliono, domani a Messina, possono partecipare al rito religioso per dare l’ultimo saluto a Michael e Lisa. Saranno pure invasori, ma una preghiera per il paradiso non si nega a nessuno. Fate voi.

Dato che mi trovo, sempre cu sta fissazione!, rendo noto che mentre Renzi e i vertici dell’Unione europea continuano a litigare sui fondi per far fronte all’emergenza immigrazione, altri 239 disperati sono finiti in mare, al largo delle coste libiche.

“Il barcone- ha spiegato Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni dell’Onu – è naugrafato quasi subito”. E per la maggior parte dei migranti non c’è stato nulla da fare. A bordo erano presenti anche una ventina di donne e sei bambini. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, la maggior parte dei profughi era già affogata. Dodici corpi sono stati recuperati. Tra quesi ci sono anche tre bambini. Solo ventisette sono sopravvissuti. Altre due donne sono invece scampate al naufragio di un’altra imbarcazione che trasportava circa 130 persone, avvenuto più o meno nello stesso lasso di tempo.

I morti affogati di queste ultimi due giorni portano a 4.220 le vittime nel Mar Mediterraneo nel 2016. Un numero impressionante se paragonato alle 3.777 registrate nel 2015.

Che vogliamo dire? Nivuri, appunto, impazienti che non vogliono aspettare gli aiuti dell’Occidente magnanimo a casa loro. E ci rimettono la pelle. Dico bene “ragionieri della non accoglienza”?

Lo so, me lo avete già scritto: e tu che ti commuovi tanto, nel tuo salotto, che proponi?

Beh, io intanto non abito nelle stanze delle decisioni; mi…limito a commuovermi ed a indignarmi. Da buon cristiano quale non sono. Se fossi nei Palazzi europei una proposta…scandalosa ce l’avrei: pensate, vorrei fare ad esempio un accordo con la Tunisia, nazione per il momento libera e democratica, per creare una base di accoglienza per tutti i profughi provenienti dall’area sub-sahariana e non solo. E da lì, a bordo di sicure e confortevoli navi europee, traghettare questi nostri fratelli disperati verso tutti i Paesi dell’Unione (mai parola così azzeccata). Così non ci sarebbero altri 4220 morti nel 2017.

Lo capisco, idea insensata, sinistrorsa e scandalosa. E poi quanto costerebbe tutto questo, soprattutto per l’Italia!

Vedo i “ragionieri” in preda a crisi convulsive. Mi taccio, quindi, per non turbare il week end ai poveri italiani che, guarda caso, i soldini per una serata in pizzeria o da McDonald’s li trovano sempre.

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Diego Sergio Anzà

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