DIARIO NOTTURNO – GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI.A…PAROLE (di Diego Sergio Anzà )

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In Siria si continua a combattere e morire, in Turchia la pressione del dittatore Erdogan su istituzioni e liberi cittadini prosegue senza sosta, il Mediterraneo non smette di inghiottire uomini, donne e bambini. In Marocco e in altri 70 paesi del mondo, tra Africa, Asia e Sudamerica, l’omosessualità continua a essere reato. E in tantissimi altri Paesi l’accesso a cibo, farmaci, istruzione è ancora un traguardo irraggiungibile. “Il 2016 è stato un anno disastroso per i diritti umani nel mondo” e la “pressione senza precedenti sugli standard internazionali dei diritti umani, rischia  di azzerare l’insieme unico di protezioni messe in atto dopo la seconda guerra mondiale”. Lo ha dichiarato Zeid Ràad Al Hussein, alto commissario Onu per i diritti umani.

I valori umanisti sono sotto grave minaccia, ha ribadito Ràad, evocando i “movimenti estremisti” e le loro “orribili violenze”, i conflitti, le discriminazioni e le “sirene che sfruttano le paure, seminano disinformazione e divisione”. “In tutta Europa, e negli Stati Uniti, la retorica xenofoba, piena di odio e violenza, sta proliferando ad un livello spaventoso e sempre più incontrastata. La retorica del fascismo non è più confinata e si è banalizzata nei discorsi quotidiani”.
“È l’ora di cambiare rotta”, ha aggiunto,  annunciando che per l’odierna Giornata dei diritti umani, l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite lancerà una campagna dal titolo “Difendete oggi i diritti di qualcuno”.
Belle parole, ma appunto solo parole. L’Onu è  l’ipocrita refugium peccatorum per tutti i misfatti commessi dai singoli Stati. È un carrozzone con regole volutamente predisposte a bloccare ogni tentativo di risoluzione pacifica dei conflitti e di difesa concreta dei diritti dell’umanità. Basta un solo veto per vanificare tutto.
La verità è che l’attuale modello socio-economico non è,  per sua natura, assolutamente interessato ai diritti umani. Anzi li calpesta quotidianamente perché ciò che conta è soltanto l’accaparramento selvaggio delle fonti energetiche e lo sfruttamento bestiale dei popoli più poveri. Con le conseguenti guerre in tutti gli scacchieri  del Globo. Con conflitti ancora più orrendi del passato perché ad essere colpite sono soprattutto le popolazioni inermi.
Quale Giornata dei diritti umani! Direi la Giornata, tutte le giornate, della barbarie umana. In nome del capitalismo finanziario e merceologico. In nome di tutti gli istinti peggiori del Potere.
E questo, nell’ignavia e nell’acquiescenza totali. Solo qualche chiacchiera dell’Onu o di presunti intellettuali pronti a scrivere libri o a fare conferenze, senza mai “sporcarsi” con azioni concrete. Perché in fondo questo sistema…conviene ai pochi privilegiati di questo sporco mondo.
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Diego Sergio Anzà 

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