DIARIO NOTTURNO – E poi parlano degli islamici ( di Diego Sergio Anzà)

Da un pò (che sollievo!) le loro brutte facce si vedono di meno. Ma li ricordate i proclami insulsi ed ipocriti dei fascisti Santanchè, Meloni, Salvini e compagnia urlando? I loro j’accuse senza se e senza ma? “Le donne musulmane sono vittime di un’orribile subalternità nei confronti degli uomini. Vengono uccise anche per un semplice tentativo di riscattarsi dalla loro condizione di schiave”.
Tutto vero, ma da quale pulpito viene la predica!
Come la mettiamo con la barbarie quasi giornaliera, praticata da maschi “moderni”, occidentali e probabilmente cattolici?
Oltre 60 femminicidi in Italia nel 2016. Gli ultimi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Una mattanza senza fine. Vania e Rosaria finite nelle fauci dei loro compagni orchi a Lucca e nel Casertano. La prima bruciata viva, la seconda massacrata a coltellate. Vittime e carnefici italianissimi, non sudditi della Sharia. Ed allora che dicono Santanchè, Meloni e Salvini?
La terribile verità è che il becero maschilismo non conosce frontiere. Certo nei Paesi islamici, il senso di appartenenza totale alla Umma “profetica”, favorisce comportamenti aberranti, ma noi, mi pare, non possiamo certo vantare chissà quale grande superiorità culturale. Lo dimostra la realtà fattuale.
Mi sono soffermato altre volte su tentativi di spiegazioni psico-socio-antropologiche. È inutile. Il machismo, in tutte le sue forme, è un retaggio atavico, una stimmata criminale. Chi ha barbaramente ammazzato Vania e Rosaria, non è un malato, non ha agito in preda ad un raptus, non è un geloso patologico; è un criminale e basta. È di gran lunga peggiore del feroce Saladino, perché quest’ultimo non ha conosciuto l’illuminismo, le lotte per l’emancipazione femminile, l’umanesimo laico e la democrazia. Vive nel suo medioevo teocratico. I nostri maschi assassini dovrebbero aver assorbito i segni della civiltà laica e liberale. Ed invece anch’essi si muovono dentro antri tenebrosi e demoniaci. In realtà, in tutte le latitudini, i nostri maschi non hanno mai superato l’inconscio (non più di tanto) complesso d’inferiorità, soprattutto sessuale, nei confronti della donna. Per cui la “cosificano”, la umiliano a proprietà privata, non ammettono deroghe alla loro possessività.
Il maschio di fatto non ha mai sentito la legge di Darwin. Non si è mai evoluto. Quando la “cosa femminile” gli sfugge dagli artigli, la brutalizza, la elimina.
Che fare? Servono prevenzione, nuove pene severissime ed una forte azione educativa delle agenzie di formazione; famiglie e scuole in primis. Non mi illudo troppo, ma almeno queste azioni vanno subito messe in atto.
Intanto un avviso importantissimo alle donne: non accettate mai di andare al cosiddetto ULTIMO APPUNTAMENTO. È questo che decreterà la vostra fine. E se l’orco insiste, rivolgetevi subito ai centri di ascolto o direttamente a carabinieri e polizia.
Com’è facile, Santanchè, Meloni e Salvini, indicare sempre la mezzaluna e non voler vedere la nostra luna piena assassina che irrompe, furiosa e sanguinaria, nelle luccicanti e moderne strade dell’Occidente!

 

diego_sergio_anza_loghino_firma_002Diego Sergio Anzà

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