DIARIO NOTTURNO – Ambasciatore dei miei stivali ( di Diego Sergio Anza’)

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Senti chi parla! Arriva questo ultraprivilegiato americano di via Veneto e vuol mettere becco in casa nostra. Questo John Phillips, ambasciatore yankee in Italia, ha davvero una faccia di bronzo. Vuole insegnarci come dobbiamo votare al prossimo referendum costituzionale.

Senti chi parla! Lui che è costretto a scegliere tra un nazista newyorkese ed una lobbista con…la polmonite.

È vero che i soldati a stelle e strisce hanno contribuito a liberarci dal nazifascismo, ma ciò non significa che dobbiamo restare in eterno sotto la tutela di Washington.

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Secondo Mr.John, una vittoria del No al referendum renziano sarebbe un passo indietro per attrarre gli investimenti stranieri in Italia. Il nostro Paese deve garantire di avere una stabilità di governo proprio per attrarre risorse. Perché, ha proseguito Phillips, “63 governi in 63 anni non danno garanzie”. Una posizione che il Dipartimento di Stato Usa non ha commentato, mentre l’Agenzia Fitch ha suonato l’allarme, prevedendo uno “choc per l’economia” in caso di bocciatura del quesito, con rischi sul rating italiano. Insomma due endorsement per il boy scout di Palazzo Chigi, con buona pace delle libere scelte dei cittadini italiani. Prosegue l’americanizzazione della politica non più come luogo delle risposte ai bisogni generali dei popoli, ma come megaufficio finanziario. Le idee, i princìpi, la cultura, la giustizia e la democrazia, robetta da nulla. Conta solo il rating. Naturalmente Renzi gongola e con lui tutti gli eurotrippa oggi di moda.

A pensarci bene l’indebita e volgare ingerenza di mister Phillips è in fondo poca cosa di fronte all'”occupazione” militare cui da 70 anni è sottoposto lo Stivale. Sul nostro territorio (quel che si sa!) abbiamo circa 90 basi americane; inoltre ci sono tutte la basi italiane che sono anche piattaforme Nato a disposizione degli Stati Uniti. E tutto questo, oltre a costituire un peso economico pesantissimo a scapito magari di ospedali e scuole, ci mette a rischio facendo dell’Italia un possibile bersaglio di chi vuole effettuare rappresaglie contro la Nato di cui siamo membri.

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In questa “allegra” situazione, la Sicilia ha un posto in prima fila. Subisce infatti anche l’inquinante colonizzazione del MUOS che è la nuova base satellitare statunitense da dove il Pentagono dirigerà le varie guerre in Africa e nel Medio Oriente.

Non le basta tutto questo, ambasciatore Phillips? Vuole anche dirci come dobbiamo votare? Si accomodi pure. Tanto questo è il Paese delle schiene piegate. La maggioranza per sbarcare il lunario. Quelli dei Palazzi romani, per…naturale condizione fisiopolitica.

So che lei, Mr.John, possiede in Toscana un meraviglioso casale con annessi e connessi. Stia tranquillo, anche se vincesse il NO, nessuno oserebbe sfrattarla. Lei resta sempre il nostro “Zì Badrone”.

 

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Diego Sergio Anza’

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