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SAN PIERO PATTI – Le storie di uomini, cose e paesi ” Straordinari” raccontate da Andrea Italiano ospite domani al Convento sampietrino

Curata dalla Biblioteca Comunale “ Helle Busacca” di San Piero Patti , domani venerdi 27 luglio –  presso il Convento dei Carmelitani Calzati, alle ore 21:00 –  avrà luogo la presentazione di “Straordinari. Storie di uomini, cose e paesi da Messina a Mistretta” a firma di Andrea Italiano .

Il  giornalista Italiano, in questo suo ultimo saggio edito da Giambra Editori, racconta i personaggi storici del territorio messinese : “da Messina a Mistretta, da un capo all’altro della provincia, corrono circa centodieci chilometri, insistono una settantina di paesi, paesi piccoli, paesi medi, paesi piccolissimi: ebbene, sono proprio questi i tesori di cui tratta questo volume”.

Il libro non è però una guida turistica – come chiarisce la  stessa descrizione dell’opera –    e nemmeno un compendio di memorie e personaggi locali. Nel saggio, bensì,  si parla di quei luoghi che hanno affascinato l’autore per una storia, un personaggio, un monumento che davvero si possono definire “straordinari”, “fuori dall’ordinario”: uomini e cose al di sopra della normalità, luminosi come stelle nel firmamento della storia umana, custoditi con gelosia da questi paesi, ma così bene che spesso quasi nessuno ne ha più memoria.

All’interno del libro, un capitolo è dedicato anche al comune di San Piero Patti ed alla “straordinaria” poetessa Helle Busacca.

Nel saggio, mancano all’appello tanti paesi da ri-scoprire (due nomi su tutti, Rometta, con la sua gloriosa resistenza ai musulmani e i suoi tesori medievali e Montalbano Elicona, con il castello che “forse” racchiuse le ossa e l’anima del medico alchimista Arnaldo da Villanova). Manca l’altrettanto straordinario versante jonico di Messina, mancano tanti protagonisti noti (ad esempio ai fratelli Piccolo e alla loro mirabile villa di Capo D’Orlando).

Mancano, anche, tante storie da conoscere e da raccontare, figure eccezionalmente straordinarie alle quali sarebbe doveroso dedicare non un paio di pagine ma un paio di libri come il principe Antonio Ruffo di Scaletta, che fu il massimo collezionista (non regnante) del Seicento: a casa sua, nella Palazzata di Messina, c’erano due o tre Rembrandt, come lui nessuno mai (in Italia).

Mancano, infine, le tante donne straordinarie che questi luoghi hanno reso “umani”, vivibili, narrabili.

Ma questo libro è un’occasione; l’occasione innanzitutto per stilare un bilancio hic et nunc, il personalissimo bilancio di quasi vent’anni di conoscenze e di scoperte dell’autore, Andrea Italiano.

L’evento, patrocinato dall’ Amministrazione comunale, vedrà la presenza  della Dott.ssa Anna Macula deputata a dialogare con l’autore.

 

Sara Gaglio

 

 

 

 

 

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