SAN PIERO PATTI – A luglio la chiusura dell’ultima Banca del paese. Proposte agevolazioni per alleviare i disagi all’utenza

2018-06-06 (1)

Quattro anni fa la prima chiusura ed i primi disagi per i correntisti sampietrini e dell’hinterland. Adesso, annunciata, arriverà anche la seconda soppressione dell’unico sportello bancario sopravvissuto in paese.

Il prossimo 21 luglio, a chiudere definitivamente i battenti a San Piero Patti sarà la locale filiale del gruppo UniCredit, sita nella centralissima Piazza Duomo,  la quale , peraltro, da diversi anni è aperta al pubblico solo 2 giorni a settimana.

Come avvenuto nel 2014 per il  Credito Siciliano – presente in paese solo con una cassa esterna ATM – la stessa sorte si abbatterà, dunque, anche sull’unica filiale ancora attiva.

Le voci che da mesi si rincorrevano hanno, dunque, avuto riscontro e sono divenute certezza alla fine dell’incontro tecnico svoltosi, stamani in Comune, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvino Fiore, dei rappresentati dei gruppi Consiliari e dei vertici dell’ UniCredit.

Come riportato da un comunicato stampa diramato dalla Casa Comunale, si apprende che , “nonostante si registri  disponibilità – da parte del gruppo bancario – a venire incontro alle esigenze della clientela,  purtroppo, in ragione di una strategia nazionale dello stesso istituto di credito,  tra i molti sportelli che verranno chiusi nella nostra Regione rientra anche quello del centro nebroideo a causa dell’avvento delle diverse esigenze bancarie. Essendoci, comunque, la massima disponibilità di UniCredit ad alleviare i disagi per la clientela, il gruppo ha avanzato diverse proposte ad un’utenza gravemente danneggiata da questa seconda chiusura.  Tra queste : la possibilità del POSS gratuito ai commercianti;  la riduzione del costo-commissione; la possibilità di effettuare le operazioni Bancomat presso lo sportello di Poste Italiane Credito siciliano  eliminando le commissione. Inoltre, sulla predisposizione del nuovo Bancomat UniCredit, il sindaco Fiore ha chiesto un riscontro per iscritto, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, e  che le proposte emerse in riunione siano comunicate tramite un documento da consegnare ai clienti UniCredit.

Palliativi che poco serviranno ad addolcire la pillola perchè, al di là delle logiche e dei ragionamenti di opportunità dell’istituto di credito, a risentire,  ancora una volta, di tale situazione saranno principalmente due fasce della comunità: la più anziana, ovvero quella che ha meno dimestichezza con gli sportelli esterni Bancomat e con i conti on-line.  Due: chi, per esigenze lavorative, esegue giornalmente operazioni che necessitano di un contatto diretto con la Banca. E così, anche più volte alla settimana, decine di utenti saranno obbligati a recarsi presso le filiali degli altri comuni anche per svolgere semplici azioni che prima venivano eseguite in poco tempo in paese e che adesso richiederanno, invece, perdite di ore di lavoro e di esborso per gli spostamenti.

La chiusura di quest’ultimo Istituto  bancario- causata a dire dei vertici dal processo di riorganizzazione generale –  ha davvero penalizzato il comune di San Piero Patti che, come tutte le altre piccole realtà, subisce inerme la spietata legge dei numeri di un mercato che non tiene in conto le esigenze delle persone ma, bensì, del profitto.

La decisione appare inevitabile e logica dal punto di vista della politica dell’istituto di credito. Ma lascia l’amaro in bocca in un paese che perde un altro importante servizio.

Sara Gaglio

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.